Il giardino delle donne guineane

Ambito

Diritto al cibo - Sicurezza alimentare

Organismo

COPE - Cooperazione Paesi Emergenti

Beneficiari

Donne, famiglie (prevalenza di bambini)

Guinea Bissau - Settore di Bula

Obiettivi

Nella zona di confine tra Guinea Bissau e Casamance, area segnata da tensioni e guerriglia, le donne dei villaggi del settore di Bula hanno avviato con COPE una collaborazione lunga quasi vent’anni. La richiesta iniziale — poter coltivare orti comunitari — ha rivelato un problema più profondo: l’analfabetismo femminile e la conseguente difficoltà a costruire autonomia economica. Il progetto Il Giardino delle donne guineane intende rafforzare la capacità delle agricoltrici locali di produrre reddito e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, aumentando competenze tecniche, produttività e capacità organizzativa delle donne coinvolte.

Attività

Il progetto prevede la formazione di due associazioni di donne nei villaggi di Higat e Augusto Hoffer, con percorsi dedicati all’agro-orticoltura e alla produzione di compost secondo il modello compost on-farm. COPE fornisce inoltre un accompagnamento tecnico continuativo della durata di 24 mesi e attiva una serie di interventi strutturali cruciali per la produzione agricola: acquisto e distribuzione di compostiere; miglioramento delle recinzioni degli orti per proteggerli da animali e danneggiamenti; installazione di tank per la raccolta dell’acqua, fondamentale per garantire continuità produttiva; realizzazione di corsi di formazione con vari formatori locali, valorizzando competenze e pratiche sostenibili. Queste attività si inseriscono nella storica collaborazione con le donne guineane, che negli anni ha già portato alla costruzione di pozzi, alla fornitura di utensili agricoli, sementi e macchinari per la trasformazione dei prodotti in conserve.

Risultati attesi

Le due associazioni femminili diventeranno più autonome, competenti e organizzate nella produzione agro-orticola. L’aumento della produttività e il miglioramento delle tecniche di conservazione permetteranno alle donne di generare più reddito e garantire una nutrizione migliore alle loro famiglie, spesso composte da donne e bambini. Il progetto contribuirà anche a rafforzare la resilienza delle comunità ai cambiamenti climatici, rendendo gli orti più sostenibili e produttivi nel lungo periodo. Il Giardino delle donne guineane continua così un percorso pluriennale di emancipazione, lavoro condiviso e crescita comunitaria.

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