La Sierra Leone vive un’insicurezza alimentare diffusa che colpisce duramente agricoltori, famiglie vulnerabili, donne e giovani in cerca di opportunità. L’iniziativa “Sfamiamo la Sierra Leone” intende rafforzare la produzione agricola locale, migliorare la qualità dei prodotti e generare reddito sostenibile attraverso percorsi formativi e strumenti che permettano alle comunità di costruire un futuro più stabile.
L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di filiere agricole strategiche, rafforzare il ruolo delle donne e creare prospettive concrete di lavoro per i giovani, favorendo un modello territoriale in cui comunità e istituzioni collaborano per un sistema agroalimentare più solido e inclusivo.
Attività
Il progetto opera su tre linee principali:
Sviluppo agricolo sostenibile: formazione tecnica per agricoltori e cooperative; introduzione di metodi di coltivazione ecologici e più resilienti ai cambiamenti climatici; miglioramento delle tecniche di raccolta, conservazione e trasformazione; interventi su filiere strategiche: riso, cipolla, manioca, cacao, caffè, pollame, anacardi, ortaggi e acquacoltura.
Donne e giovani come protagonisti del cambiamento: formazione professionale e supporto all’imprenditoria rurale; potenziamento dei gruppi di risparmio comunitario (VSLA), per facilitare l’accesso al credito e gli investimenti familiari; creazione di opportunità economiche che contrastano l’abbandono dei villaggi da parte dei giovani.
Costruzione di un sistema agroalimentare coordinato collaborazione strutturata con agricoltori, cooperative, autorità locali, scuole agricole, imprese e organizzazioni del territorio; rafforzamento delle reti di produzione, trasformazione e distribuzione; sostegno alla governance locale per garantire che i risultati durino nel tempo.
Risultati attesi
Aumento della produzione e miglioramento della qualità dei prodotti agricoli nelle filiere coinvolte. Crescita del reddito per agricoltori, donne e giovani impegnati nelle attività rurali. Rafforzamento delle competenze tecniche e imprenditoriali delle comunità. Maggiore coesione territoriale grazie a una rete stabile di attori locali impegnati nella sicurezza alimentare. Sviluppo di un modello agroalimentare sostenibile, replicabile in altre aree del Paese.
LO SPORT NUTRE LA SPERANZA.SCENDI IN CAMPO.DONA ORA