Quando una campagna prende voce

“Sport contro la fame” raccontata dai media. Ora tocca a noi

Ci sono campagne che nascono con un messaggio forte.

E poi ce ne sono alcune che, passo dopo passo, iniziano a prendere voce, a entrare nelle parole degli altri, nei racconti, nelle immagini, nelle testimonianze.

“Sport contro la fame” è una di queste.

Dalla presentazione del 25 novembre 2025 presso la sede della FAO a Roma, fino ai servizi televisivi, ai podcast e ai programmi radiofonici che ne hanno raccontato il senso più profondo, la campagna promossa da Focsiv e dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con la FAO, ha iniziato a circolare, a farsi spazio, a generare attenzione. Non come semplice iniziativa solidale, ma come chiamata collettiva a “fare squadra” contro la fame.

 

“Lo sport nutre la speranza”

È questo lo slogan che ha aperto il racconto nei media.

Nel TG Volontariato di Agenzia DIRE del 27 novembre, la campagna viene presentata con immagini e parole dello spot, capaci di tenere insieme sport e vita quotidiana, gioco e bisogno essenziale:

“Anche quando ti mangi un gol, c’è qualcuno che mangerà. E quando salti un ostacolo, qualcuno che non salterà un pasto”.

Un messaggio semplice e diretto, che racconta l’obiettivo della campagna: sostenere 58 progetti contro la malnutrizione in 26 Paesi del mondo, attraverso eventi sportivi, mobilitazione territoriale e solidarietà concreta.

 

Guarda il servizio del TG Volontariato – Agenzia DIRE

Fare squadra, davvero

Nel podcast di Agenzia DIRE, registrato a margine della presentazione alla FAO, il racconto si fa ancora più corale. Non solo numeri o obiettivi, ma una visione condivisa: lo sport come linguaggio universale, capace di unire comunità diverse attorno a una sola missione.

Ventisei Paesi, contesti fragili, crisi alimentari aggravate da conflitti e cambiamenti climatici. E una risposta che passa anche dai campi sportivi, dalle associazioni, dalle persone comuni.

 

Ascolta il podcast “Lo sport nutre la speranza: 26 Paesi, una sola missione”

Lo sport come fraternità e inclusione

Il racconto di “Sport contro la fame” trova spazio anche nella programmazione di Radio Vaticana, all’interno del podcast “Storie di Sport Athletica Vaticana racconta”, che dà voce a campioni e amatori, vittorie e sconfitte vissute all’insegna della fraternità, dell’inclusione e della solidarietà.

In quasi un’ora di dialogo, curato da Athletica Vaticana, la campagna viene raccontata non solo come iniziativa solidale, ma come esperienza umana e comunitaria.

Tra gli ospiti, Alessio Franchina, Coordinatore dell’Area Comunicazione, Marketing e Innovazione Digitale del CSI, ha presentato la campagna “Sport contro la fame” e il suo valore educativo e sociale. Accanto a lui, Benedetta Piccoli di AUCI, Socio Focsiv, che ha portato la testimonianza concreta di uno dei progetti sostenuti, le Ollas Comunes in Perù, raccontando cosa significa trasformare la solidarietà in cibo, ogni giorno.

 

Ascolta la puntata di “Storie di Sport- Athletica Vaticana racconta” – Radio Vaticana

Dallo studio TV ai luoghi del mondo

Il racconto arriva anche sul piccolo schermo, nella puntata n. 69 di Stadium TV, la trasmissione del Centro Sportivo Italiano, dove “Sport contro la fame” si inserisce nel più ampio impegno dello sport come strumento educativo, sociale e solidale.

 

Guarda la puntata di Stadium TV del CSI

Alcune voci, più di altre, restano impresse.

Nel TG Volontariato DIRE dell’11 dicembre, le parole di monsignor Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso FAO, IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) e WFP (Programma Alimentare Mondiale), riportano il senso ultimo della campagna ai luoghi più feriti, come il Sudan:

“Persone che hanno perso tutto: la speranza, la casa, la terra. Persone che non hanno cibo: anzi, il cibo che hanno sono solo le lacrime”.

È qui che “Sport contro la fame” smette di essere solo un progetto e diventa una responsabilità condivisa: garantire almeno un pasto al giorno, restituire dignità, sostenere chi oggi vive l’insicurezza alimentare più grave, dalla Striscia di Gaza ad Haiti.

 

Guarda il servizio del TG Volontariato DIRE – 11 dicembre

A Natale, scendiamo in campo insieme

Questo racconto non è un punto di arrivo. È un invito.

Nel tempo del Natale, in cui lo sport insegna che nessuna partita si vince da soli, “Sport contro la fame” chiede a ciascuno di fare la propria parte.

Con una donazione puoi contribuire a sostenere i progetti di sicurezza alimentare in 26 Paesi del mondo e aiutare migliaia di persone ad avere almeno un pasto al giorno.

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